MilleGiri Pastello: la (ri)scoperta dei colori.


Avete presente le collanine di zucchero?
Quelle che avevano come perline gli zuccherini tutti colorati?
Eh, quelle!
A me vengono in mente quelle… che quando le vedevo, da bambina, le volevo (ero fissata già con le collane a quanto pare).
Che poi erano anche po’ lerce appese lì in attesa dei bambini, a raccogliere polvere e smog, se si trovavano in una baracchella al lato della strada.

Le collanine che quando te le compravano ci volevano giorni per finire le perline, e allora ste cacchio di collane giravano per casa a raccogliere ancora polvere, lerciume e poi GNAM! Mmmmm… Zuccherose.
(e lerce!)

Bho, si vede che è passato un sacco di tempo e rimane solo il ricordo… che poi ora mi farebbero un bel po’ schifo ma, capite, mi è rimasto il ricordo fatato e zuccherato.
I bimbi hanno una soglia del lerciume molto bassa e una memoria selettiva fine, solo per le cazzate. E vabbuò.

I colori premaman non mi avranno mai.” così ha commentato Marisa di Bussola Creazioni e pure la Ila di Filo e Colori di Ila è d’accordo .
E come darle torto?
Comunque la ragione della mia scelta è semplice: Mi sono totalmente rincoglionita! Perché in verità non avrei mai pensato di poter essere interessata da sti “4 colori mosci e slavati“…. e invece.
Mi sono ricreduta: sono delicati, cazzo!
E io mi sono totalmente rincoglionita.

Il viola e il giallo, il verde e il fucsia, il rosso e il blu.
I contrasti, le borchie, il fuck yeah, rocckerrò!
. . . .
I pastelli.
. . . .

No, no lo so io che m’è successo: è il core de zzìa.
E’ colpa di Ciabby (vezzeggiativo di Ciabbotto che sta per bimbo ciccione e gommosello con guancione enormi e che ha sempre fame e mangia mangia perché c’ha la fame dentro come la zzìa Frida); sto pupo sta già facendo danni mi sa!
O come sempre sto facendo tutto io da sola…

Lui è un tranquillone, sta imparando ad articolarsi, ad esplorare il mondo, a capire cosa sono quelle cose alla fine del corpo con quelle 5 piccole estremità, a cosa servono, che cosa ne faccio?
(Ciabby quelle sono le manine e quando la zia ha la zurla* le usa per farti suonare al pianoforte inesistente del tavolo. La zia si diverte un sacco a coglionarti ora che sei piccolo e non capisci 😀 )

E gnènte, sicuramente sono stati una scoperta questi colori pastello, e quindi sta pastellanza ve la beccate a Primavera, che è un po’ la scoperta (o riscoperta) della vita, và, và che poesia!
Un po’ come io riscopro l’infanzia con mio nipote… ‘nsomma mè sto ad addolcì.
(No, ma col c*zzo direi!)

Tiè, béccatavìlle! :p

E se vi va, dopo aver visto il Catalogo FridaWer Primavera 2016
ditemi la vostra… 🙂

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